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Cosa vedere in un giorno ad Erice, il paese medievale della Sicilia

3 Ottobre 2019

Ero stata ad Erice pochi mesi dopo aver iniziato la relazione con Benny. Ora che ci penso, forse è stato il nostro primo vero viaggio in macchina che abbiamo fatto insieme. Ritornarci a distanza di così tanti anni durante il nostro on the road in Sicilia è stato davvero emozionante.

Era tutto come lo ricordavo, forse ancora più bello. Erice, sembra infatti uno di quei paesini usciti da un libro di favole, dove il tempo sembra sospeso e tutto appare un po’ incantato. Per raggiungerlo abbiamo preso da Trapani una funivia che dolcemente risale il monte che prende lo stesso nome del paese. Mentre salivamo, un po’ oscillati dal vento, dentro la nostra gabbina ne abbiamo approfittato per godere di una panoramica a trecentosessanta gradi su Trapani, le saline e le isole.

Giunti in questa antica cittadella fenicia e greca della Sicilia, ci siamo trovati davanti ad un labirinto di stradine, varchi strettissimi, case serrate le une alle altre con graziosi cortili interni, ristoranti e negozietti di souvenir super colorati.

L’atmosfera medievale, l’aria fresca, le pinete, il silenzio, rendono Erice un posto magico e romantico in cui ci non si può fare altro che perdersi tra i suoi innumerevoli scorci.

Durante il nostro girovagare senza meta, dopo aver ammirato la piazza principale con il duomo e il suo alto campanile, ci siamo ritrovati su un punto panoramico.

Davanti a noi, da un lato, il golfo di Trapani, le saline, le isole Egadi; dall’altro, l’immensa vallata di Valderice, Custonaci e le campagne dell’entroterra.

Non so quanto tempo abbiamo trascorso lì, appoggiati alla balaustra con il vento che soffiava forte. Quello che posso dirvi, è che lo scenario che avevamo davanti agli occhi era a dir poco meraviglioso. Sembrava quasi impossibile riuscire a smettere di ammirare la vastità e la bellezza del paesaggio intorno a noi.

Con calma, poi, ci siamo diretti verso le Torri Pepoli, la bella villa comunale Balio e il Castello di Venere di epoca normanna che sorge proprio sulla rocca a strapiombo da cui si continua a godere di uno splendido panorama.

Consigli su come raggiungere Erice senza imprevisti

Sicuramente prendere la funivia è la soluzione più comoda ma fate attenzione agli orari estivi. Noi siamo arrivati un lunedì di fine luglio in tarda mattinata e abbiamo dovuto aspettare fino alle due del pomeriggio prima di poter prendere la funivia. Inoltre, solo chi è in carrozzina, non vedente o con problemi intellettivi può usufruire del biglietto gratuito, tutti gli altri portatori di handicap e i loro accompagnatori devono pagarlo.

È possibile raggiungere Erice anche in macchina e per chi volesse entrare dentro la città deve richiedere il permesso e fare la registrazione della targa e del pass. Tenete in considerazione che le stradine sono strette, acciottolate e talvolta ripide.

Perché consiglio di visitare Erice?

Perché Erice è un paese medievale della Sicilia davvero caratteristico il cui tempo sembra essersi fermato. Ci sono diverse cose storiche da vedere e il solo fatto di raggiungerla in funivia anticipa la bellezza del panorama che troverete lassù. È un luogo romantico dove potrete mangiare in ristorintini con vista mare e perdervi in viuzze mano nella mano. Erice ha un fascino straordinario tutti i giorni dell’anno e se non l’hai mai visitata devi assolutamente farlo. Non ti resta quindi che prenotare il volo e condividere questo articolo con la persona con cui desideri andare.

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