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Ritratto di giovane donna del Correggio, da San Pietroburgo a Reggio Emilia: un’opera straordinaria del Rinascimento

8 Dicembre 2019

Prima di andare all’evento “Notte di luce” di Reggio Emilia ne ho approfittato per visitare i bellissimi Chiostri di San Pietro che per cinque mesi (24 ottobre 2019 – 8 marzo 2020) ospiteranno il capolavoro del Rinascimento il “Ritratto di giovane donna” di Correggio grazie al prestito dall’Ermitage di San Pietroburgo. Si trattava di un’occasione unica che non mi sarei voluta perdere.

Ritratto di giovane donna del Correggio

Indubbiamente trovarmi dinanzi al dipinto del Correggio è stato qualcosa di eccezionale. Davanti a me una giovane donna che a distanza di 500 anni esatti dalla sua realizzazione continua ad essere soggetto di interpretazioni. Un ritratto enigmatico e di straordinaria bellezza di cui non si sa neppure da chi sia stato commissionato. Avvicinandomi non ho potuto fare a meno di notare la scritta che corre lungo il bordo della tazza d’’oro nelle mani della ragazza, la composta eleganza degli abiti, la sobria presenza di gioielli contrapposta alla seducente scollatura e la particolare acconciatura. Correggio aveva dipinto una giovane donna del Cinquecento che, dal modo in cui è stata dipinta, non può che essere nata dal confronto con le opere di Michelangelo e Raffaello.

I Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia

Di certo ciò che mi ha colpita ancor prima di arrivare davanti al quadro del Correggio è il luogo in cui hanno deciso di ospitarlo.

I Chiostri di San Pietro sono due, uno più piccolo e rinascimentale ed un altro più imponente e scenografico, ma entrambi sono appartenenti ai Monaci Benedettini che officiavano nell’annessa Chiesa di San Pietro. Guardandoli ho notato immediatamente la loro bellezza in cui, nonostante il passare del tempo, è possibile ancora leggere l’autenticità dell’architettura, dei fregi e delle pitture.

“What a wonderful – La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura

Dal momento in cui mi rimaneva ancora un po’ di tempo, ho deciso di guardare la mostra accolta nel bellissimo Palazzo Magnani di Reggio Emilia: “What a wonderful – La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura” (dal16 novembre 2019 all’’8 marzo 2020) .

Una mostra affascinante che spiega la lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura, dall’età antica ai grandi protagonisti della storia dell’arte con opere di autori quali Albrecht Dürer, Leonardo da Vinci, Giovan Battista Piranesi, William Morris, Pablo Picasso, Henri Matisse, Shirin Neshat…
Attraverso quadri, stoffe e composizioni ho appreso come l’ornamento non è riducibile ad un semplice e superficiale abbellimento ma è un fenomeno ben più complesso che investe la quotidianità e il nostro rapporto con la dimensione estetica. Basti pensare al nostro corpo, agli accessori che indossiamo o alla nostra casa.


I Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia ospitano fino alla primavera due mostre interessanti e affascinati, diverse nello genere ma che esprimono il fascino del bello e dell’arte in una location suggestiva. Se avete voglia di andarle a vedere condividete l’articolo con chi vorreste andarci o con chi potrebbe essere interessato.

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