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Inclusion Fest Bari 2025: la bellezza dell’inclusione oltre ogni barriera

4 Ottobre 2025

Un festival che porta l’inclusione nelle piazze

Era la mia seconda volta all’Inclusion Fest, un festival nato con un’idea semplice ma rivoluzionaria: portare l’inclusione fuori dalle aule accademiche e dentro le piazze. Perché il cambiamento non può restare un concetto teorico: deve vivere tra le persone, nelle comunità, nella vita reale.

Un imprevisto che diventa opportunità: dalla piazza alla Pinacoteca di Bari

Quest’anno, a Bari, il maltempo ci ha costretti a cambiare location. Invece della piazza, ci siamo ritrovati alla Pinacoteca Corrado Giaquinto di Bari, circondati da opere e bellezza.

Chi mi conosce sa quanto ami l’arte, i musei e i luoghi che raccontano storie. Per me, parlare di inclusione in un contesto che custodisce così tanta bellezza è stato un privilegio.

Anche questo è inclusione.

Troppo spesso la disabilità viene ancora raccontata in contesti “ospedalizzati”, associata alla fragilità o alla mancanza quando invece, anche noi meritiamo la bellezza e i luoghi che ispirano.

Bari 2025: un evento che unisce

Il 2 ottobre 2025 l’Inclusion Fest è arrivato a Bari, con il sostegno di università, istituzioni e associazioni del territorio. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali dei rappresentanti dell’Università di Foggia, del Comune di Bari e della Regione Puglia, insieme a docenti e delegati che hanno sottolineato l’importanza di una didattica inclusiva e partecipata.

Open Talk: linguaggio, partecipazione, territori

Nel pomeriggio si è svolto l’Open Talk, con Vito Spadavecchia (dell’associazione Il Mito di Efesto) che ha riflettuto sul ruolo fondamentale delle associazioni sul territorio mentre io, oltre a portare la mia esperienza di vita, ho avuto la possibilità di riflettere sulla partecipazione attiva delle persone con disabilità; sulla necessità di abbattere pregiudizi e stereotipi ancora troppo presenti; sull’uso consapevole di un linguaggio davvero inclusivo e rispettoso.

Inclusione è anche cultura e spettacolo

Il festival non è stato solo parole e riflessioni: il pianista Carlo De Liso ha regalato emozioni con la sua musica, seguito da un momento danzante a cura delle associazioni Abracodown e Carovana Folkart. Un modo concreto per ricordare che il talento non ha etichette e merita sempre spazio e riconoscimento.

Conclusione

L’Inclusion Fest vuole ricordare che l’inclusione non è una parola astratta, ma un’esperienza viva. Diventa reale quando tutte e tutti possiamo sentirci parte di qualcosa, in luoghi che accolgono e non escludono.

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